Nemico cibernetico (Cyberbullismo Triennio)

internet screen security protection
Photo by Pixabay on Pexels.com

Anno scolastico 2017/2018, un nuovo progetto è stato portato nelle nostre classi, contiene un argomento sociale molto forte ma allo stesso tempo delicato: parliamo del sempre più diffuso cyberbullismo.
L’attività integrativa è riferita al progetto “Educazione alla cittadinanza consapevole e responsabile” ed è stata gestita dalla professoressa Del Monte Livia con lo scopo di sensibilizzare gli alunni, farli riflettere e insieme, escogitare strategie per affrontare questa nuova forma di bullismo più pericoloso e difficile da arginare.
Furono scelti, nel mese di novembre, dai prof. dei consigli di classe, gli studenti che avrebbero partecipato, uno per ogni classe, divisi poi in due macrogruppi: biennio e triennio. Il criterio di scelta si basò anche sul rendimento scolastico, proprio perché l’alunno in questione avrebbe dovuto saltare ore scolastiche durante le mattinate, ore preziose specialmente per le classi quinte. Si cercava quindi di mettere il meno possibile in difficoltà il prescelto, augurandosi che sarebbe riuscito a recuperare le lezioni perse senza problemi.

Gli incontri sono stati ognuno di due ore per un totale di 24h distribuite da novembre a maggio.

Questa iniziativa è tuttora in fase sperimentale, poiché come detto in precedenza, è nata solo quest’anno; nel futuro migliorerà sempre di più con un’organizzazione superiore e chissà se si potrà allargare anche al resto della platea scolastica e coinvolgere altri istituti della bergamasca per un lavoro di collaborazione.
Nonostante sia alle prime armi, questo progetto, è stato diretto in modo impeccabile dalla referente, con molte attività sociologiche, giochi di ruolo e interventi di terzi che ci hanno permesso di comprendere il nostro ‘nemico cibernetico’ e di conoscere meglio non solo chi avevamo accanto ma anche noi stessi.
Una di queste attività mi ha colpito particolarmente, si trattava di un gioco incentrato sull’empatia, che richiedeva in primo luogo di disporci in cerchio e poi di guardarci dritti negli occhi, successivamente un compagno al centro del cerchio sceglieva uno di noi in base a quale sguardo gli sembrasse più accogliente e amichevole, scambiandosi poi un segno di amicizia e sostituendo lo stesso nel cerchio e così via. E’ un gioco che fa scoprire tanto della percezione che gli altri hanno di noi!
In conclusione è stata un’esperienza particolare e molto formativa, sarò felice di parteciparvi anche l’anno venturo per scoprire come approfondiremo la questione.

Davide Carenini

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Create a website or blog at WordPress.com

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: