La Diga del Menta

L’acqua, pur essendo un bene di prima necessità, è stata per anni una risorsa limitata perdiritto all'acqua gli abitanti di Reggio Calabria.

L’Onu , il 28 luglio 2010 ha dichiarato per la prima volta nella storia il diritto all’acqua “un diritto umano universale e fondamentale”. Questo principio ha sottolineato la necessità di attuare iniziative per garantire a tutti un’acqua potabile di qualità e ha sensibilizzato finanziamenti per progetti di pubblica utilità, come è avvenuto per la diga del Menta a Reggio Calabria.

DIGA DEL MENTAQuesta diga è stata attesa dal oltre 30 anni, con un interruzione dei cantieri di 5 anni. La Regione Calabria e la società Sorical ( Società Risorse Idriche Calabresi) con un investimento di circa 25 milioni di Euro, ha portato nella città l’acqua potabile dell’invaso sul torrente Menta. È stata un’ opera strategica di rilevanza nazionale che si unisce ai 156 acquedotti regionali gestiti in concessione dalla Sorical; una complessa opera di ingegneria costituita da tre schemi funzionali: l’Invaso, la Diga e l’impianto di potabilizzazione.

L’invaso è situato nel cuore del Parco Nazionale dell’Aspromonte allo quota di 1430 m sul impianto di potabilizzazionelivello del mare, in una zona di grande valore paesaggistico in un ambiente incontaminato. La Diga è alta oltre 90 m, costruita in Rockfill e consente l’accumulo dei deflussi del torrente Menta fino a 18milioni di metri cubi. L’impianto di potabilizzazione ha una capacità di trattamento di 1250 l/s. Ed è proprio lì che inizia il processo di potabilizzazione e successivamente un processo di sterilizzazione tramite raggi ultravioletti.

È stata creata una condotta di uscita verso la città con 65 Km di rete distributrice che raggiunge i serbatoi della città di Reggio: Centro Storico, i quartieri Condera, Campi, San Sperato, Santa Caterina, etc.

Il completamento della Diga del Menta è stato possibile grazie alla sinergia tra Regione,IMPEGNO RISPETTATO DIGA MENTA Sorical e Comune e l’inaugurazione è avvenuta domenica 28 ottobre 2018.  Il presidente della Giunta regionale Mario Oliverio, d’intesa con il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, e il commissario di Sorical, Luigi Incarnato, spiega: “L’evento è di straordinario significato e apre una pagina nuova che chiude quella dolorosa della carenza idrica e della salinita’ dell’acqua. Un’attesa decennale  – il progetto fu approvato nel 1979 – che finisce grazie ad un investimento regionale di 25 milioni di euro che ha consentito, dopo cinque anni di fermo cantiere, la ripresa e il completamento dei lavori”.
Molte sono state le iniziative per festeggiare l’evento: dalla benedizione degli impianti, al collegamento dei serbatoi del potabilizzatore con quelli del Comune.

La Città di Reggio Calabria finalmente ha acqua potabile di qualità e non più salata. Lo Soricalstesso Sindaco ha dichiarato: “ Finisce un incubo, inizia il sogno”.

Questo avvenimento fa comprendere come un lavoro di rete possa affrontare situazioni gravose che ostacolano la qualità della vita.

Anche se dopo imprese fallite, opere vandalizzate e tempi lunghi nella progettazione, bisogna considerare la buona riuscita finale grazie all’impegno costante che tutte le Istituzioni hanno dato tramite investimenti e abilità professionale.

Sorical ha ribadito più volte questi concetti molto significativi : “Più investimenti, più qualità: la Calabria che riparte”

di Dario Sassi

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