25 novembre: mai più “ferite a morte”.

Gli omicidi basati sul genere si manifestano in forme diverse ma ciò che accomuna, più di tutto, le donne del mondo è l’uccisione a seguito di violenza pregressa subita nell’ambito di una relazione di intimità.

Queste morti, vengono spesso etichettate come i “soliti” delitti passionali, fattacci di cronaca nera, liti di famiglia.

Le donne muoiono principalmente per mano dei loro mariti, ex-mariti, padri, fratelli, fidanzati o amanti, innamorati respinti. Insomma, per mano di uomini che avrebbero dovuto rappresentare tutt’altro che la violenza.

L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha indicato il 25 novembre come giornata mondiale contro il femminicidio, per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla questione della violenza contro le donne.

Vi proponiamo alcune clip tratte dal progetto teatrale scritto e diretto da Serena Dandini: “Ferite a morte”. Sono monologhi di donne che raccontano la loro sorte, ispirati alla cronaca vera e alle inchieste giornalistiche.

Denunciate, non rimanete in silenzio, la vita è un diritto e la parola è un dono.

Ma da queste profonde ferite usciranno farfalle libere

Alda Merini

Gaia Perico e Vanessa Suardi

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