In memoria di Mario Nero

Riceviamo e volentieri pubblichiamo, anzi condividiamo con la professoressa Clementina Gabanelli

Mario Nero era (è) un testimone di giustizia, tra i primi in Italia quando ancora non esisteva la legge che lui ha contribuito a scrivere, con la sua storia e con la sua vita, come ci ricorda Dimitri Lioi, Presidente dell’Associazione Giovanni Panunzio, Associazione che in più occasioni ha portato il suo contributo, di conoscenze e di azioni contro la criminalità organizzata, nella nostra scuola.

Mario Nero era un cittadino di una città, Foggia, che è ancora nelle mani della mafia.

Era la notte del 6 novembre 1992, Mario passeggiava vicino a casa con il suo cane, era un ragazzo allora e non pensava certo che da quella sera la sua vita sarebbe cambiata.

La notte del 6 novembre 1992 la mafia uccise l’imprenditore Giovanni Panunzio e, mentre l’assassino fuggiva, fu visto da Mario.

Nei giorni successivi Mario rispose all’appello accorato dei familiari: ”Chi sa, chi ha visto denunci” Mario lo fece, sentì che era una sua responsabilità di cittadino.

Il programma di protezione lo allontanò dalla sua città, dai suoi figli, dal suo Paese, dalla sua vita.

Accade questo quando una persona denuncia, se a denunciare fossimo in molti, quell’uno non avrebbe la vita spezzata.

Ritornò a Foggia dopo 25 anni, in occasione della presentazione del libro “Giovanni Panunzio: il coraggio di un uomo” di Michela Magnifico. Nonostante le sofferenze e le privazioni subite in conseguenza della sua scelta e delle sue testimonianze, Mario non si è mai pentito di quella decisione.

Lo incontrai a Bergamo, una sera di alcuni anni fa, durante un’iniziativa pubblica organizzata dall’Associazione Giovanni Panunzio; quando gli chiesi quale era stata la molla che aveva fatto scattare in lui la decisione di denunciare, di esporsi così frontalmente alla possibile vendetta della mafia, ci pensò un po’ e mi rispose: “Ho pensato al mio maestro delle elementari, ai suoi insegnamenti.” Quella sera mi promise che sarebbe venuto da noi al Rigoni Stern ad incontrare gli studenti, non appena i suoi numerosi impegni glielo avessero permesso.

Non è stato possibile, un infarto nei giorni scorsi ha posto fine alla sua “seconda vita”…la prima gliela aveva tolta la mafia quella notte di novembre del 1992.

Possiamo ascoltare la sua intervista, le sue vibranti parole qui: https://bit.ly/estratto_MarioNero.

A noi tutti resta un dovere: non dimenticare, fare memoria, seguire l’esempio.

prof. Gabanelli

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Create a website or blog at WordPress.com

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: